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Sfidare le convenzioni e innovare nel marketing in Brand Bravery con Kemp e Barth

Dalla mia libreria oggi spolvero “Brand Bravery: i dieci comandamenti del coraggio“, un libro sicuramente da leggere per tutti quelli coinvolti nel nostro lavoro: marketing, branding e advertising. Il libro fa un’analisi su quelli che vengono definiti i dieci comandamenti del coraggio, che rappresentano una guida pratica e utile per creare un’immagine di marca autentica e innovativa.

Gli autori Paul Kemp-Robertson e Chris Barth sottolineano l’importanza dell’essere coraggiosi, ora ti spiego il perchè. Molto spesso, le aziende sono timorose nello sperimentare nuove idee o di sfidare le convenzioni, ma “Brand Bravery” dimostra come questo approccio conservativo possa limitare di molto le opportunità di successo e che ti stai perdendo.

I dieci comandamenti raccontati li potremmo suddividere in 4 macro concetti principali:

Essere autentici

Questo concetto sottolinea l’importanza di essere onesti e trasparenti nel raccontare la propria storia e il proprio marchio, senza cercare di creare una falsa immagine idealizzata della propria azienda.

Essere coraggiosi

Il coraggio è centrale per il marketing e l’advertising, poiché spesso richiede di sfidare le convenzioni e di innovare. Questo concetto sottolinea l’importanza di fare scelte coraggiose, di affrontare le sfide con determinazione e di mettere in atto idee audaci.

Essere umani

Questo concetto sottolinea l’importanza di mostrare il lato umano del proprio marchio e dei propri dipendenti, per creare un legame emotivo con i clienti. Inoltre, suggerisce di lavorare in modo collaborativo e di coinvolgere tutti (i propri dipendenti, fornitori e clienti) nella costruzione dell’immagine di marca.

Essere flessibili

Questo concetto sottolinea l’importanza di adattare il proprio marchio alle mutevoli esigenze del mercato e ai cambiamenti dei gusti dei consumatori. Inoltre, suggerisce di essere aperti ai feedback dei propri clienti e dipendenti e di utilizzarli per migliorare il proprio marchio.

Un passaggio che mi ha fatto riflettere e sorridere è quello a pagina 79 in cui si descrive il Terzo Comandamento: Fai domande eretiche.

…Non c’è peggior cosa di una domanda stupida: così si dice. In realtà ci capita raramente di essere incoraggiati a venircene fuori – in sala riunioni o nel bel mezzo di una conference call – con una riflessione non strettamente correlata o una domanda dolorosamente onesta riguardo al nostro business.


Eppure, talvolta sono proprio queste domande ridicole, imbarazzanti, al limite dell’eretico a condurre a idee talmente avvincenti da non poter essere ignorate. Le idee contagiose emergono spesso da dove meno ce le aspettiamo. Da pensieri che avevamo precedentemente scartato, considerandoli folli o troppo rischiosi. Magari perfino tabù. E quando le trovi, è assolutamente probabile che non vi sia nessun altro a competere nella stessa arena…

Devo dire che “Brand Bravery: i dieci comandamenti del coraggio” è un libro che consiglio a chiunque sia interessato a migliorare l’immagine di marca della propria azienda o sia semplicemente curioso di comprendere meglio il ruolo del coraggio nel marketing e nell’advertising.

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