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La lezione di Zucchetti: libertà creativa e successo nel marketing degli anni ’80

Nel fervore creativo degli anni ’80, un prodotto di uso quotidiano si è trasformato in una icona indimenticabile della comunicazione italiana. Stiamo parlando del famoso spot Zucchetti del 1987, un esempio straordinario di come un marchio possa andare oltre il proprio prodotto per raccontare una storia più grande.

Il celebre jingle risuona ancora nelle nostre orecchie: “Si chiama Zucchetti, la libertà di fare con l’acqua tutto ciò che ti va”. Ma che cosa c’è dietro a questo spot così famoso? Chi è Zucchetti, e come ha creato un’immagine di marca così potente e duratura?

Per comprendere meglio, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, a quando l’America stava introducendo in Italia le pubblicità televisive. A poco a poco, gli italiani iniziarono a creare spot sempre più convincenti, basati sull’ironia o sui buoni sentimenti.

Al primo gruppo appartiene lo spot della Zucchetti, generalmente intitolato “Domatori d’acqua”. In questa pubblicità, vediamo un idraulico alle prese con una stanza piena di getti d’acqua, che riesce a domare solo grazie ai colorati rubinetti della Zucchetti. L’immagine di un idraulico che doma l’acqua come un domatore in un circo è sorprendente e memorabile, creando una connessione emotiva con il pubblico.

Ma oltre all’immagine potente e al jingle coinvolgente, c’è un altro elemento che ha contribuito al successo dello spot: l’attore che interpreta l’idraulico. Si tratta di Beppe Tosco, un comico e autore radiotelevisivo, che con le sue espressioni ha reso ancora più indimenticabile lo spot.

Come diceva David Ogilvy, “Il consumatore non è uno stupido; è tua moglie”. Zucchetti ha saputo parlare al suo pubblico con intelligenza e umorismo, trasformando un prodotto comune come un rubinetto in un simbolo di libertà e creatività.

Ma chi è Zucchetti? Fondata nel 1929, l’azienda inizia la sua attività producendo rubinetti per la casa e l’industria. Negli anni, l’azienda ha saputo evolversi, trasformandosi in un marchio riconosciuto a livello internazionale. Ma è con lo spot del 1987 che Zucchetti entra definitivamente nel cuore degli italiani.

Lo spot della Zucchetti rappresenta un esempio perfetto di come il branding possa andare oltre il prodotto. Zucchetti non si è limitata a vendere rubinetti; ha venduto un’esperienza, un modo di vedere il mondo. Ha venduto la libertà di fare con l’acqua tutto ciò che ti va.

In un’epoca in cui il politically correct sembra soffocare la creatività, lo spot della Zucchetti ci ricorda l’importanza di osare, di sperimentare, di pensare fuori dagli schemi. Come ha detto una volta Bill Bernbach, “La creatività può trasformare il semplice fatto in un messaggio memorabile”. Zucchetti, con il suo famoso spot, ha fatto proprio questo, regalandoci un pezzo indimenticabile della storia della pubblicità italiana.

In conclusione, lo spot della Zucchetti del 1987 rappresenta un vero e proprio caposaldo della comunicazione italiana degli anni ’80. Un esempio di come un marchio possa andare oltre il proprio prodotto per raccontare una storia più grande, trasformando un prodotto comune in un simbolo di libertà e creatività.

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